Le prospettive di mercato
Tutti gli studi di settore ci fanno prevedere che entro il 2020, cioè fra 10 anni, i flussi del traffico aereo raddoppieranno. Se questa previsione vale per l’aviazione commerciale per maggior ragione sarà valida, e con incrementi maggiori anche, per l’aviazione privata. Grazie all’assunto che un km di strada non ti porta da nessuna parte mentre un km di pista ti collega con tutto il mondo, non serve la sfera di cristallo per prevedere che, anche, l’aviazione da diporto, turistica e business, potrà divenire una valida alternativa alla mobilità su gomma, su acqua e su ferro e si integrerà in maniera intermodale, point to point, con l’aviazione commerciale. Queste previsioni sono corroborate dal fatto che, la qualità raggiunta dai velivoli dell’aviazione generale leggera ed ultraleggera ed i livelli di sicurezza che l’elettronica ha introdotto nel mondo dell’aviazione hanno reso, anche, il trasporto aereo privato un mezzo di trasporto assolutamente sicuro.
Il presente business plan prospetta la realizzazione di un aereo innovativo in termini di prodotto, di processo e di sistema di sviluppo, nato per confrontarsi più che col mercato di oggi con quello del futuro, più che col mercato italiano con quello mondiale.
Il MAG è nato per inserirsi in un mercato che si sta trasformando da attività di nicchia in una pratica di massa e possiamo supporre, enfatizzando un paragone con l’informatica, che, fra dieci anni cioè nel 2020, chi non sarà in grado di volare privatamente si troverà nella condizione di chi oggi non naviga su internet.
La progettazione avanzata e la ingegnerizzazione spinta, del processo costruttivo, hanno fatto si che il MAG può essere realizzato senza l’uso di catene di montaggio e di mano d’opera aeronautica specializzata. Tutte le componenti del velivolo, infatti, sono digitalizzate su un supporto magnetico e vengono realizzate automaticamente da appositi macchinari a controllo numerico, mentre, la costruzione del velivolo si riduce in un semplice assemblaggio di elementi già pre-tagliati, pre-forati e pre-piegati, consentendo una notevole riduzione sia dei tempi di realizzazione e sia degli spazi necessari alla costruzione. La bassa incidenza del fattore mano d’opera e del fattore spazio sul costo del processo produttivo consentirà, a differenza di buona parte delle aziende del settore che hanno delocalizzato, parte o tutte, delle loro attività produttive all’estero, di realizzare il MAG totalmente in Italia ed essere, così, uno dei pochi velivoli a potersi fregiare, a pieno titolo, del marchio “ hand made in Italy”.
Soprattutto la sicurezza, che in aviazione è sempre stata essenziale, sarà una delle carte vincenti del MAG, di serie sono previsti i serbatoi antiscoppio, il paracadute balistico e, il massimo a livello di sicurezza e, unico nel comparto dell’aviazione leggera, l’abolizione dell’impianto elettrico che sarà sostituito da una sofisticata gestione elettronica integrata studiata e realizzata in casa.
Per concludere il MAG è nato per sfatare le leggende che, ancora, aleggiano nel mondo del volo. Fra queste ricordiamo quella che dice “per riuscire a fare un piccolo patrimonio in aeronautica è sufficiente investire un grande patrimonio” oppure l’altra che enuncia “ diverse sono le maniere per buttare i soldi, la più divertente è con le donne, la più stupida al gioco e la più sicura è con l’aviazione” e il suo successo sarà direttamente proporzionale alle grandi potenzialità di sviluppo del mercato ed inversamente proporzionale ai costi del suo processo produttivo, che troveranno il loro punto di equilibrio economico in un rapporto qualità/prezzo estremamente competitivo.